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mercoledì 28 maggio 2014

Diciamo noi

La politica si fa con la testa, non con altre parti del corpo o dell’anima. E tuttavia la dedizione a essa, se non deve essere un frivolo gioco intellettuale ma un agire umanamente autentico, può sorgere ed essere alimentata soltanto dalla passione. Ma quel saldo controllo dell’anima che caratterizza l’uomo politico appassionato e lo distingue dal mero dilettante politico che “si agita in modo sterile” è possibile soltanto attraverso l’abitudine alla distanza, in tutti i sensi della parola. La “forza” di una “personalità” politica significa in primissimo luogo il possesso di tali qualità.
[M. Weber, La politica come professione]

È questo l'intento principale della superficialità: basare la scienza, invece che sullo sviluppo del pensiero e del concetto, piuttosto sull'immediata percezione e l'accidentale immaginazione, e parimenti far sì che quella ricca articolazione dell'etico in sé, la quale è lo Stato, ossia quell'architettonica della sua razionalità la quale, mediante la distinzione determinata delle cerchie della vita pubblica e delle legittimazioni di queste cerchie, e mediante il rigore della misura con cui ogni pilastro, arco e contrafforte si regge, fa procedere la forza del tutto dall'armonia delle sue membra, fare sì che questa plastica costruzione venga lasciata dissolversi nella pappa «del cuore, dell'amicizia e dell'entusiasmo».
[G. W. F. Hegel, Lineamenti di filosofia del diritto, prefazione]

Io riconobbi la debolezza implicita in tutti i partiti che siano composti di gente diversa, cui non lega altro interesse che un comune desiderio di insurrezione e di cambiamento; e capii come coloro che lottano contro il potere dello Stato vengano in realtà vinti dalla loro stessa immaginazione.
[A-J du Plessis de Richelieu, Memorie]

martedì 4 settembre 2012

Si è spento il cardinale Mazzarino

Martini, come la stragrande maggioranza delle personalità pubbliche della sua infruttifera epoca, vive nella morte l’acme della propria popolarità. L’evento – per la precisione – si verifica immediatamente dopo l’exitus e un istante prima della putrefazione, giusto il tempo necessario alla raccolta in cattedrale di intere moltitudini di greggi umane – in spontanea auto-immolazione sull’altare dello spettacolo – e dei loro relativi mandriani, volgari politicanti all’abbeverata di consenso. I cadaveri eccellenti a questo servono: homo homini funus. Dopodiché non c’è testamento spirituale che tenga e, in largo anticipo sulle più tempestive mosche sarcofaghe, corpo e anima precipitano nella pattumiera della (piccola) storia.

Un ecclesiastico sulla cui fama non tramonta mai il sole, e che per questo può ancora insegnarci qualcosa, è piuttosto il Richelieu, estensore di ben più fortunati testamenti e indubbio protagonista – lui sì vincente! – del dialogo interconfessionale, perché le cannonate, per usare un linguaggio forbito, sono il vero esperanto dei popoli.

E durante i rari momenti in cui la beneamata polvere da sparo non serve, o serve meno, ci si può sempre istruire con le massime incluse nel Breviario dei politici del cardinale Mazzarino, utili precetti per condurre un’esistenza in pace con se stessi e di dominio sugli altri, “che se non sbaglio è rigorosamente la stessa cosa”.
Alcuni estratti indicativi:

La malattia, l’ubriachezza, le riunioni conviviali, i momenti di distensione e di allegria, i giochi d’azzardo, i viaggi – in poche parole tutte le situazioni in cui gli animi tendono a lasciarsi andare, in cui i cuori si aprono e, si potrebbe dire, in cui le belve si lasciano attirare fuori dalle loro tane – potrebbero essere per te occasioni per raccogliere informazioni preziose su tutti. Lo stesso succede per il dolore, soprattutto quando è provocato da un’ingiustizia. Bisogna saper approfittare di queste situazioni, frequentando più assiduamente coloro sui quali vuoi saperne di più. Ti renderai conto anche di quanto sia utile avvicinare i loro amici, i figli, le persone più intime – senza dimenticare i loro domestici, che si lasciano corrompere facilmente con piccoli regali e in cambio sono disposti a fornire molte informazioni.

Quando un uomo è colpito da un grosso dispiacere, cogli l’occasione per adularlo e consolarlo. È proprio in simili circostanze che si lasciano trasparire i pensieri più segreti e nascosti.

Induci gli altri, senza che se ne accorgano, a raccontarti la loro vita. Il modo migliore per farlo è fingere di narrare la tua. Ti confideranno come sono riusciti a ingannare gli altri e ciò ti sarà utile per capire il loro attuale comportamento. Ma, naturalmente, stai ben attento a non svelare niente della tua vita.

Se vuoi diventare amico di qualcuno, comincia con l’osservare chi, fra i membri della sua corte, ne gode i favori, chi ordisce gli intrighi, chi ha il privilegio di prendersi gioco degli altri. Usa qualunque mezzo per farti benvolere da ognuno: ti saranno utili in futuro. Potrai approfittare dei loro consigli per far progredire i tuoi affari – visto che, quando la gente dà un parere, ama vedere che è seguito da un effetto – e ti saranno d’aiuto nella tua opera di seduzione. Se desideri vendicarti di qualcuno, cerca di screditarlo ai loro occhi, dimodoché arrivino a condividere il tuo desiderio di nuocergli.

Se devi lasciare una carica, fai in modo che i tuoi successori non possiedano un talento troppo chiaramente superiore al tuo.

Difendi sempre la libertà del popolo.


sabato 7 gennaio 2012

Tutti nessuno


Io riconobbi la debolezza implicita in tutti i partiti che siano composti di gente diversa, cui non lega altro interesse che un comune desiderio di insurrezione e di cambiamento; e capii come coloro che lottano contro il potere dello Stato vengano in realtà vinti dalla loro stessa immaginazione [...]
(Armand-Jean du Plessis de Richelieu)


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