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mercoledì 1 luglio 2026

Ritorno all'Eterno

 


La Germania si pone oggi alla testa della rincorsa europea al riarmo.

Una conversione che è ritorno all'eterno della propria natura. La confidenza dei teutonici con le bombe cessò diversi decenni fa, quando se le videro recapitare a tonnellate sulla testa, tant’è che da allora smisero di essere grandi tedeschi, quali furono Heinrich Heine e Max Stirner, per esempio, di cui riportiamo alcuni passi indicativi:

Appariranno dei kantiani che neppure nel mondo fenomenico vorranno sentir parlare di pietà, e sconvolgeranno spietatamente con la spada e con la scure il terreno della nostra vita europea, per strappare anche le ultime radici del passato. [H. Heine]

Il Tedesco per primo, ed egli solo, proclama la missione storica del radicalismo; egli solo è radicale ed egli solo è tale senza aver torto. Nessuno è spietato e privo di riguardi quanto lui: egli infatti non soltanto abbatte il mondo sussistente per poter rimanere in piedi, ma abbatte se stesso. Dove un tedesco si dà ad abbattere, un Dio deve cadere e un mondo perire. Nel Tedesco l’annientamento – cioè la creazione e lo stritolamento di ciò che è temporale – conduce all’eternità. [M. Stirner]

È stato necessario sottrarre tali ispirati concetti ai tedeschi ordoliberali rammolliti della seconda metà del Novecento, instillarli nelle logiche delle potenze eurasiatiche prementi sull'istmo ponto-baltico, e infine scatenarglieli contro, per far ricordare alla Germania, con la violenza di un terzo trauma, quali sono le sue reali e ancestrali ambizioni. Chi ha disperso la Germania la raduna.

Nel 1918 e nel 1945, Dio onnipotente volle solo mettere alla prova la fede dell’Europa tedesca. Due sono state le guerre mondiali, ma solo il tre è il numero dell'Intero, ossia del Vero (Hegel), e non esiste tedesco che non porti a termine ciò che ha cominciato.