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venerdì 14 agosto 2026

NATO a trazione tedesca

 


From the North Atlantic Treaty Organization zum Nordatlantikpakt

Dopo il discorso del suo ministro della Difesa, Boris Pistorius, la Germania si colloca in pole position per quanto riguarda l'incremento di potenza dell'esercito, candidandosi anche a diventare il nuovo propulsore dell’Alleanza nordatlantica.

Del resto già Olaf Scholz, nel 2022, parlò per la prima volta di Zeitenwende (svolta epocale), per indicare un’autentica inversione a U rispetto alle precedenti tappe storiche della Repubblica federale. Relativamente allo sviluppo degli armamenti, l’attuale cancelliere, Friedrich Merz, intende ora portare la Bundeswehr in corsia di testa entro il 2039.

I tedeschi si apprestano quindi a convertire le Mercedes in Panzer, al fine di instradarli - una volta raggiunta la posizione di vertice nella NATO - verso oriente, a contenimento della Russia, sulla pista del proprio rinnovato Sonderweg (percorso speciale). Una gara che vorrebbero condurre quanto più possibile autonomamente (Alleinrennen) rispetto ai restanti ventisei Paesi dell'Unione.

La corsa al riarmo ha insomma messo il turbo alla politica di difesa europea, e Berlino non esita a premere sull’acceleratore. Dunque, pur essendo finora rimasta in prima, L'Europa - a causa di un probabile disimpegno degli USA dal Vecchio Continente - si ritrova oggi a dover necessariamente cambiare marcia.

Tuttavia, nonostante i rombanti proclami da primi della Classe A, la politica tedesca si direbbe attualmente in folle, con una macchina industriale a rischio di avaria. Nel prossimo futuro si delinea inoltre la temuta possibilità di una brusca sterzata della linea politica. Non si possono infatti escludere retromarce dopo le elezioni in Sassonia-Anhalt del 6 settembre 2026  - data del prossimo e angoscioso tagliando politico -, anche perché a fare il pieno di consenso sarà probabilmente AfD, che già da tempo ha cominciato a scaldare i motori e a gettare benzina sul fuoco. Alla CDU gioverebbe una necessaria, anche se probabilmente tardiva, auto critica.

E comunque, chi è davvero oggi al volante? La politica, con i suoi partiti, o il capitale che fa capo a Rheinmetall, Diehl, Hensoldt? Merz, il cancelliere più impopolare della storia repubblicana tedesca post-bellica, rischia seriamente di ritrovarsi a breve a viaggiare sui sedili posteriori. Il suo governo dà l’idea di perdere colpi, e potrebbe finire presto rottamato. La sua coalizione riuscirà a tenere la strada nonostante la scarsa aderenza nel Paese? Senza contare che la Germania sembra essere in forte sbandamento pure in politica estera, disabituatasi ormai da ottant’anni a competere sul pericoloso circuito geopolitico.

Nonostante tali contraddizioni, Parigi è comunque preoccupata da una possibile prima fila tutta germanica. La Francia, a sua volta in difficoltà, teme di perdere la guida dei programmi di sviluppo degli armamenti avanzati, e certamente non desidera una NATO a conduzione tedesca. Berlino sta aumentando poderosamente la cilindrata, e nei prossimi anni il sorpasso sull'Eliseo sembra inevitabile.

Riusciranno i francesi a restare in scia rimettendosi in carreggiata? Ci attende una difesa Europea a spinta franco-tedesca - a due ruote motrici -, oppure solo ed esclusivamente a trazione teutonica? Qualcuno risponderebbe: Das Beste oder nichts.

domenica 15 giugno 2025

Trofei

 


Die Totale Jagd

La vera internazionale si chiama imperialismo, possesso della civilizzazione faustiana, e dunque del mondo intero, attraverso un unico principio informatore; non equilibrio e compromesso, ma vittoria e annientamento.
[O. Spengler]

Nel sangue fumante lo spirito si distilla interamente nell'essenza del nuovo secolo.
[Ernst Jünger]

martedì 6 maggio 2025

Circostanze

 


L’Europa è un continente, non un paese, al cui interno vi sono una pletora di nazioni che non hanno fatto altro che farsi la guerra. Ecco, per un po’ noi americani abbiamo evitato che ciò succedesse di nuovo, ma non siamo i vostri tutori. Ciò che ci interessava era semplicemente proteggere i nostri interessi nazionali, evitando che scoppiasse la terza guerra mondiale. Siamo un paese isolazionista per evidenti motivazioni geografiche. Per noi ciò che importava era contenere l’Urss, ma sapevamo di non poter contare su di voi. La Nato non nasce dal fatto che vi vogliamo bene, ma dal fatto che non ci fidiamo di voi. Non l’avete mai capito. E soprattutto non avete mai capito che in geopolitica gli impegni svaniscono al mutare delle circostanze. [George Friedman]

lunedì 1 aprile 2024

Liberty Enlightening the World with the Tsar Cannon

 


1990 - Riunificazione tedesca, gli USA si impegnano con Gorbaciov a non estendere ulteriormente a est la NATO;
1997 - Ungheria, Polonia, Repubblica ceca sono invitate ad aderire alla NATO;
1998 - La NATO combatte in Kossovo senza autorizzazione del Consiglio di sicurezza ONU;
2004 - Adesione alla NATO di Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia
2005 - Dialogo intensificato con l'Ucraina per la sua adesione alla NATO;
2009 - Albania e Croazia aderiscono alla NATO;
2021 - L'Ucraina ottiene il piano d'azione per aderire alla NATO;
2022 - Le forze armate della Federazione russa invadono l'Ucraina.

lunedì 11 luglio 2016

Scudo contro gli impostori delle asiatiche virtù


Le Parti del presente Trattato, strettamente legate tra loro dalla profonda affinità delle loro concezioni di vita e dalla completa solidarietà dei loro interessi, riaffermando il desiderio di vivere in pace con tutti i popoli e con tutti i governi, decise a salvaguardare la libertà dei propri popoli, il proprio retaggio comune e la propria civiltà, fondati sui principi della democrazia, sulle libertà individuali e sul predominio del diritto, desiderose di favorire in tutto il pianeta il benessere e la stabilità in mezzo a un mondo inquieto e in dissoluzione, decise a riunire gli sforzi per la propria difesa collettiva e per il mantenimento della pace e della sicurezza del proprio spazio vitale, stringono d'intesa un patto d’indistruttibile amicizia, per adempiere il loro compito di assicurare le basi della Civiltà.