Hommage à Valnoir
La rivolta di Los Angeles è una rivolta contro la merce, contro il mondo della merce e del lavoratore-consumatore gerarchicamente sottomesso alle sue misure. I neri di Los Angeles (come le bande di giovani delinquenti di tutti i paesi avanzati, ma in modo più radicale perché appartengono a una classe complessivamente senza futuro, a una parte del proletariato che non può credere a prospettive concrete di promozione o integrazione) prendono alla lettera la propaganda del capitalismo moderno, la sua pubblicità dell’abbondanza. Vogliono subito tutti gli oggetti mostrati e astrattamente disponibili, perché vogliono usarli. Per questo ne rifiutano il valore di scambio, quella realtà mercantile che ne è lo stampo, la motivazione e il fine ultimo, e che ha selezionato tutto. Attraverso il furto e il dono ritrovano un uso che, subito, smentisce la razionalità opprimente della merce, facendo apparire arbitrarie e non necessarie le sue relazioni e perfino la sua produzione.
[Guy Debord, Internazionale situazionista, Il declino e la caduta dell'economia mercantile-spettacolare, 1965]









