IL BLOG


IL MOVIMENTO REALE AL FOTOFINISH CON LO STATO DI COSE LATENTE.


lunedì 26 ottobre 2026

Triangolo del fuoco rivoluzionario

Quali sono i segni di una situazione rivoluzionaria? Non sbaglieremo se li indicheremo in questi 3 elementi: 1) l’impossibilità per le classi dominanti di mantenere immutato il loro dominio, questa o quella crisi di coloro che stanno in alto, una crisi della politica della classe dominante che crea la rottura attraverso la quale irrompono lo scontento e l’ira delle classi oppresse. Perché intervenga la rivoluzione non è sufficiente che coloro che stanno in basso non vogliano più, ma si esige che coloro che stanno in alto non possano più vivere come per l’innanzi; 2) l’acutizzarsi oltre il normale dei bisogni e delle difficoltà delle classi oppresse; 3) un aumento, in seguito alle cose ora indicate, dell’attività delle masse le quali nei momenti di tranquillità si lasciano depredare senza proteste e che nei momenti di tempesta, come in ogni situazione di crisi, sono sospinte a un proprio autonomo intervento, altrettanto quanto coloro che stanno in alto.

[Vladimir Lenin, 1915]

mercoledì 21 ottobre 2026

Achtung!

 


Hommage à Valnoir




La rivolta di Los Angeles è una rivolta contro la merce, contro il mondo della merce e del lavoratore-consumatore gerarchicamente sottomesso alle sue misure. I neri di Los Angeles (come le bande di giovani delinquenti di tutti i paesi avanzati, ma in modo più radicale perché appartengono a una classe complessivamente senza futuro, a una parte del proletariato che non può credere a prospettive concrete di promozione o integrazione) prendono alla lettera la propaganda del capitalismo moderno, la sua pubblicità dell’abbondanza. Vogliono subito tutti gli oggetti mostrati e astrattamente disponibili, perché vogliono usarli. Per questo ne rifiutano il valore di scambio, quella realtà mercantile che ne è lo stampo, la motivazione e il fine ultimo, e che ha selezionato tutto. Attraverso il furto e il dono ritrovano un uso che, subito, smentisce la razionalità opprimente della merce, facendo apparire arbitrarie e non necessarie le sue relazioni e perfino la sua produzione.

[Guy Debord, Internazionale situazionista, Il declino e la caduta dell'economia mercantile-spettacolare, 1965]