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IL MOVIMENTO REALE AL FOTOFINISH CON LO STATO DI COSE LATENTE.


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giovedì 28 maggio 2026

Tensione

 


1- Piazza Fontana a Milano, 12 dicembre 1969 (17 morti, 105 feriti)
2- Treno Freccia del Sud a Gioia Tauro, 22 luglio 1970 (6 morti, 54 feriti)
3- Uccisione dei carabinieri a Peteano, 31 maggio 1972 (3 morti, 3 feriti)
4- Strage alla questura di Milano, 17 maggio 1973 (4 morti, 46 feriti)
5- Piazza della Loggia a Brescia, 28 maggio 1974 (8 morti, 94 feriti)
6- Treno Italicus a San Benedetto Val di Sambro, 4 agosto 1974 (12 morti, 44 feriti)

lunedì 31 marzo 2014

And the world would be as One

arco di trionfo carri armati

Imagine there's no Heaven
No Hell below us
Above us only Humachina, the Third Way

Humachina - IV Annuale

lunedì 10 marzo 2014

Tagliare il nodo

nodo di gordio

Il popolo americano e il popolo tedesco, strettamente legati tra loro dalla profonda affinità delle loro concezioni di vita e dalla completa solidarietà dei loro interessi, riaffermando il desiderio di vivere in pace con tutti i popoli e con tutti i governi, decisi a salvaguardare la libertà dei propri popoli, il proprio retaggio comune e la propria civiltà, fondati sui principi della democrazia, sulle libertà individuali e sul predominio del diritto, desiderosi di favorire in tutto il pianeta il benessere e la stabilità in mezzo a un mondo inquieto e in dissoluzione, decisi a riunire gli sforzi per la propria difesa collettiva e per il mantenimento della pace e della sicurezza del proprio spazio vitale, stringono d'intesa un patto d’indistruttibile amicizia, per adempiere il loro compito di assicurare le basi della Civiltà.

martedì 2 luglio 2013

Ius ad baculum


Locandina realizzata per la trasmissione Promised Land,
a cura di Diletta e di Donnie da Lecce, su Radioflo

domenica 5 maggio 2013

Giorno del promemoria

17. Ma deve essere tenuta in scarsa considerazione la dottrina di coloro che sostengono si possa ricorrere giustamente alle armi, secondo il diritto delle genti, al fine di indebolire una potenza ostile che sta accrescendosi e che, una volta accresciutasi, potrebbe arrecare grave danno. Riconosco che nelle deliberazioni intorno a una guerra anche questi argomenti possano pesare, ma non dal punto di vista della giustizia, sì da quello dell'utilità; così che se per un altro motivo una guerra può essere definita giusta, per questo motivo si può dire che essa è stata iniziata anche secondo prudenza (e questa è in realtà l'opinione degli autori che vengono citati a questo proposito). 

Ma è contrario a ogni misura di equità che la possibilità di subire violenza dia diritto a esercitarla: è destino della vita umana che non possiamo mai vivere in piena sicurezza, e rispetto alle paure indeterminate ci si deve tutelare col cercare protezione nella divina provvidenza e in misure prudenziali non offensive, e non certo nella violenza.
(Ugo Grozio, De jure belli ac pacis, Libro II, cap. I, § 17)