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IL MOVIMENTO REALE AL FOTOFINISH CON LO STATO DI COSE LATENTE.


domenica 28 maggio 2017

Brixia f.


Brescia, come città propriamente detta, come polis e spazio politico, non esiste. Le sue piazze non sono luoghi d’incontro, bensì corridoi di transito per collegare un centro commerciale all’altro, “mura o navi vuote di uomini” spazzate oggi dai venti dell’ideologia del decoro urbano e della gentrificazione. Brescia è un gigantesco outlet. Chiesa, caccia e crematistica sono infine le tre “c” che ne qualificano impietosamente l’essenza.

Come contravveleno, la colonna lombarda del collettivo Humani Instrumenta Victus/Humachina prende ufficialmente posizione in merito all’annosa questione che tutt’oggi divide la cittadinanza bresciana, dichiarandosi entusiasticamente d’accordo a ricollocare la statua del Dazzi in Piazza della Vittoria – suo spazio originario –, a patto di abbatterla subito dopo con selvaggio impeto e con qualsiasi mezzo.

Il rito dovrà ripetersi puntualmente ogni 25 aprile, allo scopo di rivitalizzare lo spirito della nostra Costituzione. Nei trecentosessantaquattro giorni successivi si provvederà con scrupolo alle operazioni di restauro, che saranno portate a termine senza badare a spese, poiché la qualità del tempo della festa non si lascia reificare e grettamente convertire in quantità monetaria.

Ogni atto inaugurale di nuovo diritto è atto necessariamente violento, e la perdita graduale di tale consapevolezza nel tempo deve essere letta come sicuro decadimento delle attuali istituzioni liberaldemocratiche. La violenza iconoclasta, periodicamente diretta contro la statua Era fascista (popolarmente nota come Bigio), costituirà dunque non una banale rammemorazione della vittoria storica sul nazifascismo, bensì la concreta e festosa ripresentificazione dell’evento stesso di liberazione con cui gli italiani, più di settanta anni fa, stabilirono quale nuova forma dovesse assumere la propria esistenza politica.

Siamo nettamente contrari alla museificazione, poiché operazione pilatesca, imbelle e pusillanime di neutralizzazione pubblica. Opzione che oggi, 28 maggio, si presenta ancora più pavida e filistea. 

martedì 25 aprile 2017

Ovunque garrisca il Tricolore!



Bratje Italijani!

Italija se je prebudila,
s Scipionovo čelado
si je okrasila glavo.
Kje je Zmaga?
Naj se ji prikloni,
saj kot sužnjo Rima
jo je ustvaril Bog.


Postrojimo se v kohorte,

pripravljeni smo na smrt.
Pripravljeni smo na smrt,
Italija nas je pozvala.

Stoletja smo bili

zatirani in zasmehovani,
ker nismo en narod,
ker smo razdeljeni.
Naj nas ena zastava
in eno upanje združi.
Napočil je čas,
da združimo moči.


Združimo se, ljubimo se,

zveza in ljubezen
razkrivata ljudem
Gospodovo pot.
Zaprisežimo se svobodi
svojega naroda:
kdo nas more, zaboga,
združene premagati?


Od Alp do Sicilije,

povsod je Legnano;
vsakdo kot Ferruccio
ima srce, ima roko,
otrokom Italije
je ime Balilla;
zvok vsake trobente
je klic k Vesprom.


To šibje zmaguje

nad prodanimi sabljami:
avstrijski orel
je že izgubil perje.
Kri Italije,
kri Poljske,
je pil skupaj s kozaki,
a mu je požgala srce.